“La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù è il sapere più nobile”. Così sosteneva Aristotele. Dal canto suo, Seneca pensava che per ottenere la vera libertà fosse necessario rendersi schiavo della filosofia. E che dire di Nietzsche, che affermava: “Si possono concepire i filosofi come persone che compiono sforzi estremi per sperimentare fino a che altezza l’uomo possa elevarsi.
D’altra parte, Democrito ci ricorda che “al saggio tutta la Terra é aperta, perché patria di un’anima bella è il mondo intero”, a cui fa eco Heidegger, con la sua celebre massima: “La grandezza dell’uomo si misura in base a quel che cerca e all’insistenza con cui egli resta alla ricerca”. da veri leader insomma che non perseguono gli ideali di falsi guru.
Questo amore per il sapere è ciò che ha animato i filosofi nella storia. Ma che cos’è la filosofia? E quali sono i suoi principi basilari? È un qualcosa di impossibile ai molti oppure ci si può avvicinare al suo studio in modo semplice? A questo proposito, il libro “Fondamenti di filosofia” di Antonio Meneghetti è, parafrasando l’autore, “un prezioso vademecum per confrontare o regolare il sistema (sito) critico proprio o di altri. Sono delineati quei principi attraverso i quali i migliori filosofi di ogni tempo hanno usato e confrontato per fare ed esporre la loro personale saggezza”.
Le basi della filosofia
agosto 13, 2011Intelligenza al femminile
luglio 22, 2010Tra la fine di dicembre 1999 e l’inizio di gennaio 2000, Antonio Meneghetti tiene a Rio de Janeiro il Convegno Internazionale “La donna del terzo millennio: le prerogative dell’intelligenza al femminile come
radice al terzo millennio”, in cui afferma: “Le donne sono strutturate non soltanto dagli stereotipi familistici, dagli stereotipi sociali ma anche, soprattutto, dallo stereotipo dell’ultima cultura critica maschile. La stessa
donna quando comincia a fare dialettica, in ogni campo, usa purtroppo una strumentazione logica costruita dal maschio”.
Tra le presenti: Ludmila Verbitskaja, Rettore dell’Università Statale di San Pietroburgo; Alice Hecht, capo ufficio amministrativo della Commissione speciale dell’ONU (UNSCOM); la scrittrice Rose Marie Muraro e Palmerinda Donato, presidente dell’Accademia Internazionale della Cultura di Brasilia.
Dal congresso esce il libro sulla donna leader (“La femminilità…”). A conclusione del Convegno Internazionale “La donna del terzo millennio”, l’Unione Internazionale delle Accademie consegna al prof. Antonio Meneghetti il titolo denominato “Stella di Vernadskij” con il grado di massimo livello.
L’informazione protagonista al Festival dell’Economia di Trento, dal 3 al 6 Giugno 2010
giugno 17, 2010La parola chiave della quinta edizione del festival dell’economia di Trento è informazione. Declinata nelle sue diverse angolature, si arriverà alla discussione del “contagio” nella diffusione di informazioni distorte. Le ricerche svolte negli ultimi anni al confine tra economia e psicologia stanno rivolgendo particolare attenzione ai processi con cui gli individui interpretano, selezionano o trascurano le informazioni, producendo distorsioni o rilevanti perdite d’efficienza nella loro gestione.
In poche parole, stiamo entrando nell’industria dell’informazione con pesanti interrogativi sulla qualità delle informazioni che ci vengono fornite.
Questo tema veniva già affrontato nel 2000 nell’ambito del XVI congresso Internazionale di Ontopsicologia sul tema “Ontopsicologia e Memetica”, all’interno del quale venivano presentate le risposte e le soluzioni alle problematiche sopra esposte. Per maggiori approfondimenti, si può consultare il testo “Ontopsicologia e Memetica” di Antonio Meneghetti e Autori Vari (2003) edito dalla Psicologica Editrice.
Il problema critico della conoscenza
maggio 12, 2010Antonio Meneghetti, fondatore dell’ontopsicologia, ha dimostrato che il problema critico della conoscenza – e quindi del metodo anche nella scienza psicologica – si fonda su un errore psicologico perché ogni essere umano, quando comincia ad adottare il sistema critico della sua individuale conoscenza, si parametra secondo l’opinione del contesto, in quanto il suo Io cosciente è il precipitato strutturale di impressioni esterne, non è conforme alla sua “identità autentica”.
Da questa situazione di “alienazione” l’uomo non essendo esatto per sé, non può produrre conoscenza esatta, in quanto ripropone lo stesso errore su tutto ciò che indaga.
Questo implica la necessità di ripristinare l’esattezza conoscitiva. La psicoterapia può essere una via. Ma quale criterio ha lo psicoterapeuta per distinguere ciò che è proprio del soggetto e ciò che invece è “estraneo”? Come fa a essere sicuro che ciò che sa è conoscenza obiettiva e non proiezione della sua realtà personale?
La soluzione è nel campo semantico, la comunicazione-base tra i viventi che Antonio Meneghetti ha descritto dettagliatamente nei modi e nelle applicazioni.
Si può apprendere di più sul campo semantico frequentando i corsi di ontopsicologia presso la FOIL (Milano), l’Università Statale di San Pietroburgo (Russia) e la Facultade Antonio Meneghetti (Brasile)
Ontopsicologia
aprile 6, 2010Ontopsicologia significa psicologia dell’essere. Riprende dagli esistenzialisti il concetto di esistenza come “essere che si fa storia” e ne individua le dinamiche inconsce che favoriscono od ostacolano la possibilità che ogni individuo di farsi manifestazione dell’essere durante ogni momento della sua esistenza. Il principio dell’Ontopsicologia è uno solo. Lo chiama In Sé ontico e conferma le numerose teorie filosofiche e psicologiche per le quali la legge di natura è quella che porta alla salute e alla realizzazione.
La Cina e la pedagogia: il contributo dell’Ontopsicologia
marzo 1, 2010Riflettendo sulla massiccia partecipazione di psicologi, studenti, ricercatori, etc. all’intervento di Antonio Meneghetti su “Una nuova pedagogia per la società futura”, nell’ambito della Conferenza Internazionale su Fenomenologia e Pedagogia, tenuta a Pechino il 15-17 ottobre 2006, la psicoanalista Li Min scrive: “Che la Cina (una nazione che sta facendo un ingresso tardivo ma sicuro nel capitalismo globale, e che potrebbe prendere un posto di leadership nell’ambito intellettuale) promuova un congresso di questo tipo è estremamente interessante, come lo è il fatto che una maturità e un impegno intellettuale vengano diretti alla pedagogia, che è in qualche modo uno dei pilastri della società. E questo impegno è stato visibile al congresso, sotto forma di una numerosa partecipazione alla presentazione, e grande curiosità di fronte ai concetti proposti, in particolare, la necessità di insegnare al bambino come comportarsi nella società in modo diplomatico senza perdere mai di vista il proprio progetto e le proprie aspirazioni, e la concezione del nido sociale per condurre il bambino dalla nascita all’inserimento autonomo nella società”.
Nuova Ontopsicologia
gennaio 24, 2010Nel numero di maggio 2006 di Nuova Ontopsicologia si respira aria fresca. Si tratta di un numero speciale realizzato interamente da giovani studiosi di Ontopsicologia, tutti sotto i trentanni. Nell’editoriale si ribadisce come l’Ontopsicologia “vuole essere un mezzo per far vedere in modo pratico e diretto ciò che ci circonda, e fornire una fonte d’ispirazione positiva a quanti cercano seriamente”.
Cosa si intende per autenticazione
dicembre 20, 2009Conformare l’Io logico-storico all’intenzionalità dell’In Sé ontico.
Capacità di svilupparsi secondo la propria intrinseca virtualità.
L’Io logico-storico deve essere corrispondente a quanto previsto dal disegno operativo della natura in quel soggetto. Quindi deve esserci la coincidenza con la virtualità ontica, la quale deve avere la sua storia corrispondente. “Autentico” significa: essere uguali a come il progetto individuale prevede.
Approccio intuitivo nel processo decisionale giuridico
novembre 17, 2009È poco descritto e praticamente non accettato dai giuristi – che sostanzialmente sono persone del sistema i cui processi cognitivi sono ridotti a quelli logici – ma tutti gli imprenditori e consulenti riusciti usano proprio questo metodo. Per questo ci sono alcune motivazioni:
1) l’intuizione dà la visione totale del progetto e indica sempre i punti deboli della tecnica della sua realizzazione;
2) fa trovare la scorciatoia alla soluzione;
3) garantisce l’infallibilità nella scelta dei mediatori giuridici;
4) fa risparmiare tempo e soldi;
5) consente di sfuggire ai rischi che non possono essere rilevati tramite l’approccio standard, dal momento che solo con la logica è impossibile prevedere tutte le possibilità di sviluppo degli eventi e assicurarli;
6) consente all’imprenditore di risolvere individualmente il proprio problema e tenere tutto sotto controllo.
Il problema è: come possiamo essere sicuri che quella “impressione”, quel “flash” sia veramente un’intuizione e non una mera fantasia?
Qui entra in gioco la consulenza ontopsicologica, che si avvale di un metodo ormai sperimentato da tempo.
Per questo uno degli interessi fondamentali della scienza ontopsicologica è quello di permettere al leader (giuridico, economico, politico, sociale, etc.) di recuperare la lettura esatta della propria intuizione.
Introduzione alla visione ontica come grazia dell’essere
ottobre 16, 2009si coscientizza l’esistenza come partecipazione dell’essere. Grazia: dal lat. gratis actio = l’azione gratis. Partecipazione ad una novità di essere, quasi da non sembrare propria della natura del soggetto. Capacità di gestire l’esistenza con funzione metafisica; ciò è possibile dal momento che si attua in pieno la virtualità storica del proprio In Sé ontico. Capacità di operare l’ottimo per sé e per gli altri. Non implica lo stato di coscienza esatta.
approfondimenti su ontopsicologia
Pubblicato da alexia11